Julija Ziganšina (italiano)

Julija Ziganšina (Kazan, 1970)


Laureata alla facoltà diGiornalismo, diplomata invioloncello, haeseguito studi dichitarra ecanto.
Nel 1998 vince ilconcorso come giovane interprete della romanza russa Romansiada. Daquel momento inizia lasua attività professionale che laporta acalcare ipalchi ditutta laRussia (Mosca, San Pietroburgo, Kirov, Uljanovsk, Tjumen) edEuropa Berlino, Monaco, Francoforte, Barcellona, Varsavia, Israele emolti altri.
Partecipa alconcerto inoccasione del 200esimo anniversario dalla nascita diF. I. Tjučev, presso ilMuseo statale diMosca A. S. Puškin.
Nel 2005 riceve ilpremio del Festival internazionale della canzone dautore Valerij Grušin.
Siesibisce inoltre allinterno dialcuni programmi televisivi, come Romans navse vremena (Una romanza per ogni epoca) (canale Centr, 2001), Romantika romansa (Ilromanticismo della romanza) (canale Kultura, 2005) eVyšekryši (Fin sopra gli occhi) (canale Radost moja, 2011).
Nel 2005 viene registrato emandato inonda unsuo intero concerto dedicato alle canzoni sovietiche della Seconda guerra mondiale.
Il6 giugno del 2015 ilPresidente della Repubblica del Tatarstan nomina Julija Ziganšina artista emerito della Repubblica del Tatarstan.
Nel suo repertorio rientra lamigliore tradizione della romanza russa, unita auna variegata scelta dicanzoni dellepoca sovietica edel folclore russo.
Linconfondibile timbro vocale elavasta cultura musicale diJulija Ziganšina larendono una delle più appassionate esignificative voci diquesta importante tradizione del passato.

Sito ufficiale (inlingua russa): https://www.(x_http)/
Canale YouTube: https://www.youtube.com/user/juliyaziganshina

Julija Ziganshina ha partecipato alla serata «Estensioni» (19 dicembre 2015, Sanremo), un progetto dedicato all’arte di Bianca d’Aponte e alla poesia/canzone al femminile. Realizzato da Sergio Secondiano Sacchi in collaborazione con il Club Tenco, il premio Bianca d’Aponte e l’associazione Cose di Amilcare.

CD «Estensioni», canzoni di Bianca d’Aponte tradotte e interpretate in varie lingue. Con la partecipazione di Julija Ziganshina.

  •  (mp3)
"Clessidra", testo: Bianca d'Aponte. Traduzione: Aleksej Gomazkov. Voce, violoncello, contrabbasso: Julija Ziganshina.

articolo del cantautore Rocco Rosignoli apparso sulla rubrica Cromatismi del quotidiano online Rossoparma. 18 dicembre 2015


http://www.rossoparma.com/index.php?option=com_content&view=article&id=8821&catid=26&Itemid=137

Creato Venerdì, 18 Dicembre 2015 05:03
Scritto daRocco Rosignoli


Julija Ziganshina alla chitarraIeri sera hoavuto lafortuna diassistere aunevento privato veramente unico. Passava daParma lacantrice russa Julija Ziganshina (www.ziganshina.ru), diretta aSanremo per una serata organizzata dal Club Tenco dedicata alla canzone alfemminile, inmemoria diBianca DAponte.

Nel suo transito inItalia siè fermata aParma per unseminario sulla romanza russa, dedicato agli studenti dellUniversità. Aorganizzarlo sono state laprofessoressa Maria Candida Ghidini, docente diletteratura russa, elaprofessoressa Giulia DeFlorio, con ilfondamentale aiuto del dottor Luigi Raffaini.
Julija Ziganshina è una grande interprete del genere della romanza. InRussia laromanza arriva nel diciassettesimo secolo, pescando apiene mani dal lavoro dei bardi etrovatori spagnoli che nel medioevo per primi affrontarono temi amorosi (enon sacri) inlingua volgare.

Lasua evoluzione è parallela aquella della romanza zigana, dacui quella russa attinge per trovare forza epassionalità mentre alcontrario laromanza zigana prende daquella russa sfumature didelicatezza.
Julija Ziganshina svolge daanni unlavoro direcupero sugli antichi testi, incollaborazione col marito, Alexej Gomazkov, poeta con allattivo centinaia ditraduzioni.
Ieri sera lacantante havoluto donare alsuo pubblico unrepertorio ditradizione colta. Unbreve concerto diviso intre parti: laprima suromanza classica eromanza zigana, laseconda sulle canzoni russe famose nel mondo, laterza sulle canzoni famose nel mondo tradotte inrusso. Laromanza russa hauna storia di200 anni, eJulija Ziganshina ieri sera nehatoccato varie pagine. InRussia infatti questo genere musicale arriva alla fine del '700, assumendo lafisionomia diuna canzone dedicata allamore passionale. Unamore forte, ilracconto della sua attesa, odel suo ricordo. Unamore spesso infelice.
Julija Ziganshina siè esibita dasola, voce echitarra classica. Lasua tecnica chitarristica è molto buona ediderivazione colta, lasua vocalità ampia ericca disfumature naturali esoluzioni tecniche. Forse lunica nota negativa nellesibizione è proprio lafreddezza diunesecuzione perfetta, che inogni modo non hainficiato lapartecipazione emotiva dei presenti.
Lasede intima dellevento hafavorito lesibizione, permettendo alla Ziganshina dicantare completamente inacustico, senza ilfiltro dellamplificazione. Unevento fortemente coinvolgente eacui sono veramente molto contento diaver potuto assistere, edipoterlo documentare per Rosso Parma. Naturalmente nehoapprofittato per fare aJulija unpaio didomande.

Cosa credi che lacanzone come arte possa dire dellidentità diunpopolo?
Non posso parlare della canzone ingenerale, masolo delle canzoni del popolo russo, einparticolare della romanza. Credo che sia ungenere che non morirà mai: è ungenere molto umano, che sibasa molto susentimenti immortali. Nella romanza non c'è alcuna formalità, non c'è retorica. È ungenere molto concreto epragmatico, con unlinguaggio vicino alparlato: finché luomo resterà uomo, equindi avrà lanecessità diparlare con altri uomini, laromanza continuerà avivere.

Per noi inItalia, paese molto piccolo maincui simescolano molte tradizioni, è molto difficile immaginare come sia vivere inunpaese grande come laRussia. Melovorresti raccontare?
Laquestione non sibasa sulle dimensioni. Quelle generano solo grandi distanze. Quando sono qui inItalia vedo persone che anche allinterno della stessa città, oincittà vicine, hanno tradizioni eidee molto differenti. Lunica differenza che deriva dalle distanze è iltempo che perdi nel percorrerle. Ciò che rende unita laRussia è lalingua, per ilresto non c'è alcuna differenza, enon è nelle dimensioni che vanno cercate lenostre peculiarità.

Sono molto contenta dicantare inItalia," aggiunge afine intervista. Credo che succeda aicantanti intutto ilmondo, maper meè vero: qui laria è diversa, c'è qualcosa che non c'è nel resto del mondo. Aver respirato questaria credo che midia nuovo ossigeno per poter cantare ancora acasa mia.
Dicerto, una ventata diossigeno questa grande interprete lhaportata ame, eatutti ifortunati che hanno potuto assistere aquesto evento veramente unico. Che speriamo sipossa presto ripetere per unpubblico più ampio.

Grazie aGiulia DeFlorio per laiuto nella realizzazione diquesta pagina!
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